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lunedì 18 settembre 2017

Ragazzi ... cosa vi sta succedendo?

"C'è qualcosa che non mi torna, e va completamente fuori da ogni senso di solidarietà e umanità."

Quella di quest'anno è un'estate calda, quasi torrida​, con temperature ​talmente alte ​da far boccheggiare, eppure bastano pochi minuti per far scendere il gelo e farmi venire i brividi: alla TV viene trasmess​o il servizio sull'uccisione​ di Mattia, giovane ragazzo toscano in vacanza a Lloret de Mar in Spagna. ​Scorrono le crude immagini del pestaggio ad opera di tre stranieri, Mattia al centro del gruppo osservato da decine di coetanei che guardano i​mmobili la scena col​ telefono in mano ​... e chissà​, forse qualcuno riprende anche l'orrore che si sta compiendo per poter dire "c'ero anche io"
La cosa mi fa letteralmente rabbrividire,​ ghiacciare il sangue nelle vene​! 
Ciò che mi sciocca più ​di tutto, oltre a pensare che possano esistere persone in grado di attuare tali violenze (per i quali la psicologia ha già elaborato moltissime teorie), è il comportamento di chi guarda e non fa nulla. Sarebbe bastato un intervento in massa da parte di meno della metà dei ragazzi presenti per bloccare le tre belve ... se non altro la disparità numerica tra gli aggressori e i presenti avrebbe fatto la differenza​!!!

Perchè nessuno si è mosso, rimanendo però a guardare? Spiegatemelo, aiutatemi a capire. 

C'è qualcosa che non mi torna, e va completamente fuori da ogni senso di solidarietà e umanità.
Se penso a quando io ero una ragazzina, ricordo che tra coetanei ci univamo per proteggere il compagno di classe down, lui diventava la mascotte del gruppo, e guai a chi lo toccava. Se penso ai miei studenti, ho una grande tenerezza per loro quando mi vengono in mente i comportamenti affettuosi, di cura e coinvolgimento, che nell'arco di questi anni ho visto nei confronti di compagni diversamente abili in svariate situazioni scolastiche e non. 
Non voglio fare di tutta l'erba un fascio, e credere che tutti i giovani si comportino a quel modo... e sono sicura che non sia così, però mi sembra che negli anni si stia andando verso un pericoloso crinale di individualismo, indifferenza verso il prossimo e crudeltà. Mi fa paura pensare di vivere in un mondo in cui, se si dovesse avere bisogno un aiuto, il prossimo ti passa accanto girandosi dall'altra parte anzichè allungandoti una mano. 
La prima emozione che il servizio al tg mi ha suscitato è stata rabbia mista ad indignazione ... sarebbe bastato così poco per aiutare un ragazzo e salvargli la vita.
Per questo mi chiedo e vi chiedo: RAGAZZI, COSA VI STA SUCCEDENDO? sta diventando  tutto così scontato e banale? l'"altro" è un'entità talmente trasparente da non esser degna di compassione? Questa è la realtà, non un videogioco dove si accumulano punti! E in questa partita, avete perso tutti.