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martedì 13 agosto 2019

Perchè lo PSICOLOGO fa ancora così PAURA? - 10° pregiudizio


E dulcis in fundo ... il più divertente!

Lo psicologo è una creatura fantastica, dotata di poteri straordinari che gli conferiscono l'abilità, nel giro di pochi minuti, di  capire esattamente chi ha di fronte, leggerne i pensieri, conoscere il suo passato e sapere esattamente cosa stia pensando in quel momento. Lui è talmente dedito al proprio lavoro che anche quando prende un aperitivo con degli amici pensa costantemente a che tipo di madre essi abbiano avuto, oppure, durante una una cena in famiglia deduce da come la suocera ha cucinato il pollo, quale siano state le sue intenzioni rispetto all'invito fatto alla nuora. 

E poi vogliamo parlare delle vacanze? Quale occasione migliore per stare a contatto con una moltitudine di persone nuove (vicini di ombrellone, camerieri dell'hotel, le signore che sistemano le camere, ecc) che gli raccontano la storia della loro vita, dato che hanno scoperto il lavoro che fa, e sono desiderosi di conoscere esattamente il significato di quel sogno che fanno in modo ricorrente. Lo psicologo ama e desidera ardentemente ascoltare e comprendere in ogni minuto della giornata il passato, i segreti più personali, le lamentale di tutte le persone che ruotano nel suo raggio di azione; proprio come succede a un elettricista che durante il proprio soggiorno al mare decide di sistemare tutte le prese di corrente dell'appartamento preso in affitto, o alla parrucchiera che quando trascorre via il week end fa lo shampoo e la piega a tutto il personale dell'albergo.

Ti prego ... quando uno psicologo non è nel proprio studio, dimenticati del lavoro che fa. Quando è impegnato a vivere la propria vita pensa che è una persona proprio come te, con i suoi pensieri, le sue fatiche e la voglia di staccare la spina ... salva uno psicologo, contribuirai a migliorare il lavoro con i suoi pazienti!

E con questo ultimo, e certamente ironico commento rispetto al 10° pregiudizio, concludo questo excursus riflessivo rispetto ai preconcetti che ancora oggi esistono sulla figura dello psicologo.

Nella speranza di averti fatto riflettere, e anche un po' divertire ti saluto.




martedì 6 agosto 2019

Perchè lo PSICOLOGO fa ancora così PAURA? - 9° pregiudizio


I pazienti spesso dicono: "per me è più facile parlare con qualcuno che non conosco", oppure "ho bisogno di un parere di una persona esterna alla mia famiglia" ... come possiamo spiegarcelo?

Se bastassero gli amici ... non ci sarebbero psicologi.
Se fossero sufficienti i familiari ... non ci sarebbero psicologi.

Amici e familiari sono estremamente importanti, e meno male che ci sono! Ma loro, appunto, fanno gli amici e i familiari, e quindi hanno relazioni strette ed intense con il paziente; di lui hanno una immagine già costruita, un vissuto rispetto alla loro relazione, inoltre non hanno le competenze psicologiche per leggere comportamenti e relazioni con un occhio clinico, e gli strumenti per fare terapia dopo.

Qualche volta capita che i pazienti non abbiano le idee chiare su ciò che vogliono ottenere rivolgendosi ad uno psicologo, dicono: "ho chiamato per fare quattro chiacchiere", oppure "sono venuto qui per sfogarmi", io rispondo "bhe, speriamo di riuscire insieme a fare più di quattro chiacchere o solo uno sfogo, altrimenti lei pagherebbe qualcosa che potrebbe avere gratis da un amico ...".

Quindi, a conti fatti, non è proprio la stessa cosa ciò che si condivide con un terapeuta e un amico, entrambe sono figure importanti, ma il primo si occupa di fare terapia, il secondo no.

Arrivederci alla prossima settimana con il 10° pregiudizio!

martedì 30 luglio 2019

Perchè lo PSICOLOGO fa ancora così PAURA? - 8° pregiudizio


Nel nostro paese è possibile accedere, come per l'ambito medico, a strutture pubbliche o strutture private, che forniscono prestazioni simili ma a prezzi diversi proprio perchè, in un caso ci si rivolge alla pubblica sanità e nell'altro ad un professionista che deve sostenere numerose spese per intraprendere e condurre la professione. 
All'interno del servizio pubblico gli psicologi possono essere reperiti presso gli ospedali: nei reparti di psicologia clinica o neuropsichiatria infantile; presso i consultori familiari, i servizi di alcologia o dipendenze e i cps. Ci sono poi anche i consultori decanali e strutture convenzionate. Può accadere che a volte ci sia una lista di attesa più lunga, un numero limitato di incontri ai quali accedere, tempi più dilatati tra un colloquio e un altro, ma comunque tutti i servizi sono un valido aiuto per chi non vuole o non può investire economicamente del denaro. Il servizio privato fornisce tempistiche differenti, più veloci, ma perchè si trova a dover rispondere ad una domanda più limitata, orari più flessibili e che vanno maggiormente incontro alle esigenze dei pazienti. Gli studi privati non praticano tutti le stesse tariffe, è lecito, anzi consigliabile, chiamare e chiedere.

Una terapia o un percorso psicologico di sostegno sono un investimento per il futuro, che assicura una diversa qualità di vita e guadagno in salute, anche da un punto di vista di spese mediche. 
Nella mia carriera lavorativa ho incontrato persone con stipendi molto modesti, ma che con puntualità e un impegno notevole hanno investito ogni singolo centesimo nel percorso intrapreso e dato valore ed importanza al loro stare bene "mentalmente - psicologicamente"; e altre persone più abbienti che invece non hanno dato importanza a questo aspetto e hanno preferito investire nella terapia dello shopping (capi di abbigliamento firmati o un macchina nuova fiammante). Si tratta di scelte. Osservate le persone che conoscete e i cellulari che possiedono, quanto costano? Chi non ha grandi disponibilità copra un telefonino vecchio stile senza internet o con i tasti? Date voi la risposta ... 
E sempre un discorso di priorità e di scelte.

Quanto vale e quanto è importante il tuo benessere psicologico?

Arrivederci alla prossima settimana con il 9° pregiudizio!

martedì 23 luglio 2019

Perchè lo PSICOLOGO fa ancora così PAURA? - 7° pregiudizio




Per poter intraprendere un percorso psicologico, qualunque esso sia, lo psicologo deve valutare quale trattamento è più appropriato per quello specifico problema e richiesta di aiuto. 

Non sempre la psicoterapia è l'unica strada da percorrere. 

Ci sono persone che necessitano solo qualche colloquio per chiarirsi le idee su una specifica questione, altre che invece hanno bisogno di un sostegno una tantum, altri ancora che, per il problema portato, intraprenderanno un percorso di psicoterapia ... ma anche in questo caso la durata e la frequenza saranno delle variabili molto diverse da un paziente all'altro. 
Il percorso di sostegno o terapeutico è qualcosa che viene co-costruito tra paziente e terapeuta insieme, e che ben si deve adattare ad una specifica persona portatrice di una specifica richiesta; è come un abito sartoriale che viene cucito a mano e su misura, non esistono taglie uniche in questo campo. 
E' innegabile che una grave psicopatologia non potrà richiedere tempi brevi di intervento, ma nella maggior parte dei casi le possibilità di azione sono molteplici.

Arrivederci alla prossima settimana con il 8° pregiudizio!