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lunedì 17 ottobre 2016

Quando mamma e papà si dicono ... addio


Le persone anziane, ci raccontano storie di altri tempi, storie che a volte sembrano lontane anni luce dalla realtà che viviamo oggi. Racconti che sembrano usciti da vecchi film in bianco e nero …. Quelli di Don Camillo e Peppone per esempio. A me piace chiacchierare con la mia nonna perché posso fare il confronto tra quello che accade ai giorni nostri e quello che invece avveniva anni fa. Le cose sono molto cambiate, a volte in bene, altre volte in male; e anche per quanto riguarda il tema che tratteremo oggi ci sono notevoli  diversità con il passato.
Una volta per esempio era raro che una coppia genitoriale si separasse, e nelle realtà dei piccoli paesi, quando questo avveniva era quasi uno scandalo. Era molto più probabile trovare coniugi che decidevano di rimanere insieme nonostante l’amore fosse finito. Oggi invece, la separazione e il divorzio sono situazioni che si verificano molto spesso e non stupiscono più come allora.

Quello che a noi interessa discutere è la separazione di mamma e papà in presenza di uno o più bambini.
Non è raro sentire dire da un genitore “abbiamo deciso di restare insieme anche se le cose vanno male, per nostro figlio/a”, oppure “se non mi separo è per il bene dei bambini, loro non capirebbero”. A mio avviso, la domanda che dovrebbe trovare una risposta sincera è: “questa situazione è mantenuta veramente per il bene dei bambini o per una motivazione più profonda di lei genitore?” Laddove per motivazioni profonda si intendono una molteplicità di cose, per esempio difficoltà a rompere con il partner, senso di colpa, problematiche nella gestione economica ed abitativa, paura del giudizio degli altri, pressioni da parte della famiglia, ecc.. Molto spesso il reale motivo che si nasconde dietro una mancata separazione è da ricercare proprio in una difficoltà personale del genitore a rompere con il proprio compagno/a.

Per un bambino la separazione dei genitori è sicuramente una sofferenza, ma lo è ancor di più vivere quotidianamente con mamma e papà che combattono un duello all'ultimo sangue; per quanto possa sembrare strano e non condivisibile, bambini che si trovano ad essere testimoni in modo continuo di litigi, insulti, discussioni, o che devono fare gli amici e i confidenti di papà o mamma, o ancor peggio da arbitri, nel momento in cui i genitori si dividono, appaiono quasi sollevati dal non dover più convivere con tutto ciò.
Qualche volta accade che, bambini, che si trovano a vivere situazioni di disagio, come appunto, la separazione dei genitori possano manifestare comportamenti insoliti, quali pianto frequente, ansia da separazione, disturbi del sonno, enuresi ed encopresi, irritabilità e apatia. Tali disturbi, possono venire contenuti e sensibilmente ridotti se non completamente risolti con una adeguata gestione dall’evento traumatizzante (separazione) da parte dei genitori stessi.

Elenco di seguito qualche suggerimento utile allo scopo:
-          Verbalizzare con il bambino quanto sta accadendo. Non dire nulla per paura di ferirlo è ancora peggio; lui/lei vede chiaramente quanto sta succedendo, quindi parlare in un linguaggio adeguato permette al bambino di crearsi un’idea della realtà molto migliore di quella che si costruirebbe lui, in assenza di spiegazioni da parte dei genitori
-          Evitare di metter in cattiva luce l’altro genitore con commenti, colpevolizzazioni, parolacce. Per un figlio i genitori sono entrambi dei modelli e dover scegliere da che parte schierarsi crea in loro un conflitto interiore profondo
-          Dare un nome alle emozioni che il bimbo sta vivendo, senza aver paura di parlare di tristezza o paura. Far finta che non esistano non significa che non esistano davvero, in questo modo gli si insegna solo a reprimere qualcosa che in realtà è molto vivo.
-          Non far pagare al bambino il conto di una responsabilità che non è sua, maltrattandolo, mostrandosi irritati, nervosi e pronti all’esplosione; non è sua la colpa di quanto successo, e per quando sia umano, per i genitori, vivere sentimenti fortemente spiacevoli, ci sono luoghi e specialisti adatti per fornire un valido aiuto alla loro gestione.
Una separazione non è mai una cosa semplice da gestire, ma è necessario che i genitori si fermino un attimo e mettano in atto una condotta tutelante rispetto ai propri piccoli.


Libri consigliati:
Francescato D., (1992), Quando l'amore finisce, Il Mulino, Bologna.
Andolfi M., (2001), (a cura di), La crisi della coppia, Raffaello Cortina Editore, Milano.