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lunedì 11 giugno 2018

Tecniche di Rilassamento - Il rilassamento muscolare di Jacobson

"Non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo,
una volta che si è imparato a leggerlo." 
                                                                        Alexander Lowen


Esistono molte tecniche di rilassamento: alcune di stampo orientale, altre occidentale, una parte di esse fa riferimento ad un particolare approccio teorico, altre ne integrano più di uno, talune discipline sono più semplici, talaltre più complicate e  via di seguito in un dedalo intricato di tecniche e approcci ... il cui fine ultimo però, sembra essere per tutte lo stesso: il benessere dell'individuo.

Nello specifico delle tecniche di rilassamento io mi occupo diVISUALIZZAZIONI GUIDATE, RILASSAMENTO PROGRESSIVO MUSCOLARE, TRAINING AUTOGENO.

Quando si pronuncia la parola relax, o rilassarsi, o rilassamento, le reazioni delle persone in genere sono di questa tipo: cenni di assenso col capo, “Eh già, chi non ne ha bisogno oggi?!” “Mi servirebbe proprio!” “Non parlarmene, sono talmente stressata che ne avrei un bisogno”, “E come si fa? Ho due figli, la casa, il lavoro… non ho proprio tempo” “Speriamo arrivi presto il week end così mi rilasso un po’!” “Beata te che puoi rilassarti, io invece…”.

Ho come l’impressione di aver parlato di una cosa “impossibile” da raggiungere, da limitare solo al week end o alle vacanze, un lusso che pochi possono concedersi … una specie di utopia.

E se vi dicessi che per rilassarvi in modo profondo possono bastare dai cinque ai quindici minuti al giorno?
RILASSARE = (re + laxare, cioè tornare a  +  stare meglio).

Vediamo ora cos'è il RILASSAMENTO PROGRESSIVO MUSCOLARE:
Elaborata dal medico e psicofisiologo statunitense Edmund Jacobson il R.M.P. è una tecnica che si basa sull’apprendimento di una progressiva e volontaria sequenza di contrazione e decontrazione di specifiche aree muscolari. L’autore, rimasto fortemente colpito da un episodio capitatogli durante l’infanzia, decise di dedicare la sua formazione allo studio dell’eccitabilità nervosa ed al suo trattamento.
La tecnica nasce dall’osservazione che la tensione muscolare compare insieme ad inquietudine, ansia, stress e paura, e si basa sul reciproco rapporto: tensione muscolare-tensione psichica, distensione  muscolare- distensione psichica.

COME SI STRUTTURA LA TECNICA: A differenza di altre tipologie di rilassamento (ad ex. il training autogeno) non utilizza la suggestione e non si basa sull’uso  dell’immaginazione, il R.M.P. consiste in semplici movimenti corporei che promuovono uno stato di contrazione e decontrazione muscolare. Gli esercizi includono i distretti muscolari di mani, avambracci, braccia, piedi, gambe, cosce, glutei, collo, spalle, schiena, addome, e viso.

A COSA SERVE: Attraverso l’R.M.P. si ottiene il rilassamento dei muscoli e del corpo, si impara a discriminare tra stato di contrazione (molte volte inconsapevolmente mantenuta anche in fase di riposo) e decontrazione, pervenendo quindi anche ad uno stato di distensione mentale. Mantenere per lunghi periodi una contrazione della muscolatura produce stanchezza fisica, dolore muscolare, e in alcuni casi mal di testa. Un corpo disteso e rilassato beneficia di effetti positivi anche a livello cardiocircolatorio, respiratorio e del sonno.

COSA OCCORRE PER PRATICARE IL R.M.P.: Per la riuscita di un buon rilassamento è importante:
- l’ambiente in cui ci allena. Almeno all’inizio e fino a quando non si è raggiunto un buon grado di autonomia, l’ambiente ideale dovrebbe essere non rumoroso, non troppo caldo né troppo freddo, scarsamente illuminato, protetto dall’ingresso di persone che potrebbero disturbare.
- un po’ di tempo: dedicarsi pochi minuti quotidianamente ma in modo puntuale e costante è il primo passo per spostare l’attenzione su noi stessi, sul nostro mondo interiore.
- l’allenamento sistematico: è fondamentale per ottenere dei benefici
- motivazione e convinzione: avere degli obiettivi chiari è il primo passo verso la realizzazione di questo percorso.

COSA DICE CHI HA PARTECIPATO A UN CORSO? - COMMENTI
Il corso mi è piaciuto, mi ha aiutato a rilassarmi, a conoscere i muscoli e come lavorare sulla tensione che a volte mi aggredisce, ed in particolare sulla rigidità del corpo. Mi è stato tanto d’aiuto.” (partecipante con diagnosi di fibromialgia)

“Il corso mi ha insegnato a capire quando i muscoli sono in tensione anche durante la giornata e come poterli rilassare. Quando ho fatto tutti gli esercizi ho sperimentato non solo un rilassamento fisico ma anche mentale.”
“Corso molto interessante, vorrei ce ne fossero altri”
“Mi è servito soprattutto per staccare la spina da tutto per qualche momento, riprendere le forze e ripartire. E’ un metodo per prendermi una pausa benefica e ristoratrice.”
“Ho trovato molto interessante il fatto di poter condividere le esperienze vissute con gli altri compagni dopo l’allenamento”
“Ho pensato di partecipare a questo corso sperando che mi potesse essere utile per risolvere il problema che mi porto da parecchio tempo, ovvero un ipertono dello sfintere anale (complicazione del morbo di crohn). Il risultato finale è stato soddisfacente. L’allenamento costante mi ha permesso di raggiungere un rilassamento generale della muscolatura ed in particolare gli esercizi del perineo hanno fatto si che constatassi dei miglioramenti riguardo il grado di ipertono.” (partecipante con diagnosi di morbo di crohn).


Settimana prossima il protagonista del rilassamento sarà il TRAINING AUTOGENO. Se proprio non riesci ad aspettare clikka qui e continua leggere. Arrivederci!